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Storia del Prosecco

Il prosecco è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata prodotto nelle Regioni del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. È divenuto noto negli anni novanta come Prosecco IGT (indicazione geografica tipica), mentre ha conseguito la Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 2009,
Nei territori del Montello e Colli Asolani prosecco, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene questo vino si fregia della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Da circa un decennio il prosecco è il vino italiano più esportato all’estero e nel 2013 ha superato per la prima volta lo Champagne per numero di bottiglie vendute nel mondo, tendenza confermata nel 2015 e 2016.

Ai primi del XXVI° secolo i produttori triestini di vino Ribolla dichiaravano che tale vino fosse il naturale erede del Pucino celebre vino dell’antichità celebrato anche da Plinio nella sua Naturalis Historia e prediletto per le sue doti medicinali da Livia, moglie dell’imperatore Augusto (24°.C. – 14 d.C.).
La necessità di distinguere la ribolla triestina dagli altri vini dallo stesso nome, prodotti nei territori del Goriziano e in Istria, porterà a fine secolo ad un cambio di denominazione e soprattutto ad una precisa caratterizzazione geografica, suggerita dall’identificazione del luogo di produzione dell’antichità, il castellum nobile vino Pucinum con il Castello di Prosecco, nei pressi della località di Prosecco (TS).

La prima citazione conosciuta del cambio di denominazione è dovuta al gentiluomo inglese Fynes Moryson, che visitando il nord Italia nel 1593 annotò:
« L’Histria è divisa tra il Forum Julii, e l’Histria propriamente detta (…). Qui cresce il vino Pucinum, ora chiamato Prosecho, assai celebrato da Plinio» collocando così il Prosecco tra i vini famosi d’Italia. « Questi sono i vini più famosi d’Italia. La lagrima di Christo, e vini simili presso Cinqueterre in Liguria: la Vernaza, e il Moscatino bianco, specie quello di Montefiaschone in Italia: Cecubum e Falernum nel Regno di Napoli, e il Prosecho in Histria »

Il metodo di vinificazione, vero elemento caratterizzante del Prosecco delle origini, si diffuse prima nel Goriziano, poi – tramite Venezia – in Dalmazia (laddove il vino attualmente prodotto col nome “Prošek” è però un passito) e successivamente si diffuse nei territori del Vicentino e del Trevigiano. Col passare dei secoli, la produzione nella zona d’origine andò scemando, mentre conobbe un sempre maggiore sviluppo proprio nelle zone dell’attuale provincia di Treviso e precisamente sulle colline di Conegliano, Asolo e Valdobbiadene.
Il termine “Prosecco”, così come lo conosciamo, compare per la prima volta nel poemetto Il Roccolo Ditirambo, scritto nel 1754 da Valeriano Canati sotto lo pseudonimo di Aureliano Acanti: “(…) Ed or ora immollarmi voglio il becco con quel melaromatico Prosecco….”.

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